5 cose che non mi mancano degli anni 90

Non amo gli attacchi di nostalgia e questo non è un post amarcord sugli anni 90.  Anzi. Eravamo tutti più giovani, ma questo non significa che fosse tutto più bello. Di certo non sarò io a dire che si stava meglio quando si stava peggio. Quindi, ecco a voi la mia blacklist degli anni 90, che riunisce le 5 cose che non mi mancano degli anni 90 e che non posso davvero rimpiangere. Non sono le uniche, ma sicuramente le prime 5.

Un mondo senza Internet

Per me è indispensabile cominciare così. Perché per quanto adesso possa sembrare assurdo, ho fatto tutto il liceo senza aver mai navigato su Internet, senza avere una casella di posta elettronica o sapere cosa fosse un motore di ricerca. Un altro mondo, non certo migliore.

DawsonCreek_Meme

La stampante ad aghi

Davvero questa è una cosa che non mi manca degli anni 90. La mia impiegava circa 7 minuti per stampare una pagina sola. Per la mia splendida tesina di 30 cartelle, al secondo anno di università, ho dovuto dedicare una giornata apposta alla stampa, pregando non accadesse qualche imprevisto. Nota a margine: la macchina infernale produceva un rumore assordante e stampava solo in bianco e nero.

Epson_Anni90

L’abbonamento studenti ATM (cartaceo)

Funzionava così: all’inizio dell’anno ti veniva data una bustina in plastica trasparente a 3 scomparti. Nel primo, c’era una scheda con la tua foto e i dati anagrafici. Nel secondo, il talloncino annuale. Nel terzo, il talloncino mensile, che andava quindi sostituito nel corso dell’anno. Nel giro di qualche settimana, la plastica cominciava a piegarsi, i talloncini di carta (che ovviamente sporgevano) si sbriciolavano e prima o poi il tutto finiva nella tasca dei jeans diritto verso la lavatrice.

Il walkman

Prima di Spotify, prima dei lettori mp3, molto prima di tutto questo c’erano i walkman, aggeggi che inglobavano la tua musicassetta e tentavano di riprodurla. Il mio era rosso e troppo grande per stare in una tasca. Inoltre, le pile si scaricavano spesso e in modo inaspettato, con un risultato divertente: i giri diminuivano, la musica rallentava e si abbassava di qualche tono. La soluzione era tenere il tasto “play” premuto solo per metà. Estremamente comodo.

walkman

I fuseaux

I fuseaux sono la prova che bisogna sempre imparare dagli errori del passato. Io ho imparato questo. Se hai delle belle gambe, mettiti una minigonna e vai tranquilla per il mondo. Se non hai il coraggio di girare in minigonna, domandati perché indossi dei pantaloni aderenti come collant, che mettono in mostra anche quei pochi centimetri che una minigonna avrebbe coperto e che ti segano le caviglie, non regalando proprio nulla di buono alla tua linea. Grazie a questa lezione, oggi non possiedo leggins.

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