Il blog

Nel 2008 lavoravo già da alcuni anni come copywriter e marketing strategist e avevo voglia di uno spazio in cui scrivere in totale libertà, senza brief, scadenze, parole da evitare e linee guida da seguire. Ho cominciato a scrivere articoli sugli spot e i progetti web che attiravano la mia attenzione. Ho iniziato a pubblicare questi pezzi su un blog personale, sotto lo pseudonimo di Nanaros. Poi con il tempo il blog è cambiato, nella piattaforma, nella grafica, ma soprattutto nello spirito.

Oggi il blog è uno spazio più ampio e strutturato dal quale mi diverto a osservare le evoluzioni della comunicazione attraverso tutti i canali disponibili online e offline.

 

Nanaros

Fin dall’inizio, Nanaros

Dalla sua prima realizzazione, il blog si è chiamato Nanaros e vi spiego perché.
C’era una volta un artista di strada, che ho incrociato tra le bancarelle di una cittadina toscana, qualche estate fa. A richiesta, improvvisava brevi storie e disegni, su misura di ogni richiesta e persona. Quando mi fermai a parlare con lui, si informò sul mio nome, lo anagrammò e ne fece la protagonista di una storia di fate e di elfi. In quella serata nacque Nanaros.

Io tutto sommato faccio qualcosa di molto simile. Scrivo e mi destreggio tra le richieste più fantasiose. E poi, come il mio amico aveva colto al volo, sono bassa.

Tecnologia, web e comunicazione di massa

Sono nata alla fine degli anni ’70 e questo vuol dire molte cose.
Vuol dire che sono cresciuta insieme alle prime televisioni commerciali, nel bene e nel male: cartoni animati, sit-com e serie Tv hanno contribuito decisamente molto alla costruzione della mia cultura personale, soprattutto se di genere sci-fi e crime.
Vuol dire anche che non sono una nativa digitale, ma una che ha osservato comparire la tecnologia, passo dopo passo, pezzo dopo pezzo. Sono una della Generazione X, una generazione fatta da quelli che il web l’hanno costruito. Mica io, per carità. Io ero lì a scoprire, capire e osservare come cambiavano le cose con i media digitali: abitudini, relazioni, comunicazioni. E continuo a raccontare il mio punto di vista e le mie considerazioni. Personali, opinabili e ovviamente tutto il resto.

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