La rete s’è desta

Domani si festeggiano i 150 anni dall’Unità d’Italia e io ho voglia di postare un video che ho trovato in rete in questi giorni e che mi è piaciuto molto.

Il video è stato realizzato da Tecnova, una Web Agency di Termoli.
Diciamolo onestamente: molti di quelli che lavorano in un’agenzia milanese potrebbero snobbare questo team molisano, e rispondere con gli scintillanti e tecnologicamente avanzati progetti realizzati da queste parti.
Che lo faccia qualcun altro.
Io ho guardato con attenzione il video, e mi è piaciuto.

 


Un po’ di retorica c’è, ma che sarà mai. Non sarà stata utilizzata una tecnologia di ultima generazione, ma il video arriva all’obiettivo. E questo perché Tecnova non si parla addosso, ma parla di quello di cui deve parlare.
E questo, a Milano, non è così diffuso purtroppo.

Secondo me, al di là di molti discorsi strategici, questo è il motivo del piccolo (o grande) successo che Tecnova sta registrando in questi giorni.

Il video su YouTube è stato visitato 34.750 volte. A cui si aggiungono le visualizzazioni effettuate direttamente sul loro sito.
Al punto che il video è diventato lo spot istituzionale per le celebrazioni del 150° sulle televisioni locali del Molise.
Nel frattempo, la pagina Facebook dell’agenzia ha 1.725 amici (me compresa!), il video stesso si è guadagnato 26 mila “mi piace”, mentre il profilo Twitter ha oltre 200 follower.
Potrei andare avanti a citare dati e raccontare tutti i siti, i portali e i blog che parlano di loro.

Però preferisco raccontare che sono stata sul sito di Tecnova e me lo sono letta tutto. E mi sono divertita, mi sono incuriosita, mi sono interessata. Ho continuato a leggere, perchè finalmente era un sito con qualcosa da leggere e io non ci credo che chi naviga in rete non ha voglia di leggere.

Quindi, secondo me ci sono alcune regole che posso (e devo) imparare.
Fare solo le cose che si sanno fare. E possibilmente che si fanno con piacere.
Essere concreti è sempre la soluzione migliore.
L’ironia aiuta a catturare l’attenzione degli altri, ma soprattutto a prendersi meno sul serio.
E se il mare è vicino, si lavora meglio.

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