Milanese Imbruttito? No, Milanese Imbuonito

Solita mattina, solito percorso lungo la metropolitana milanese. La nuova pubblicità Cameo mi coglie di sorpresa: “Oh, ‘sto brownie spettacolo!”, firmato “Il Milanese Imbuonito”.

Sono confusa. Scatto una foto e poi, decisamente incuriosita, faccio qualche ricerca in rete. Nessun risultato sui motori di ricerca. Nessuna traccia sul sito di Cameo, né sui canali social. Ma soprattutto, nessuna traccia sui canali de Il Milanese Imbruttito.

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@Nanaros

Da un lato, sono sollevata. Questo vuol dire che i ragazzi de Il Milanese Imbruttito non sono impazziti.

Non sapete di chi parlo? Davvero strano, ma se non siete di Milano, vi devo spiegare che Il Milanese Imbruttito è un gruppo che nasce in rete con il preciso obiettivo di prendere in giro il tipico milanese, raccontando le sue aberrazioni, i suoi tic, le sue nevrosi, attraverso i modi di dire e le espressioni più tipiche. Gli ingredienti sono: un po’ di dialetto milanese, disordinate contaminazioni inglesi, molta fretta e pochissima pazienza. Con un punto di vista privilegiato: essere dei veri milanesi, mica dei giargiana (= chiunque non sia di Milano).

MilaneseImbruttito

@IlMilaneseImbruttito

Il Milanese Imbruttito è fortemente presente online con un blog, un canale YouTube e profili Facebook, Twitter, Instagram. Il gruppo è diventato famoso perché è sincero, è ironico e auto ironico, è tagliente e, per tutte queste cose insieme, è virale in rete (e non solo).

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@IlMilaneseImbruttito

Fatta questa premessa, ecco perché ritengo che la pubblicità Cameo sia imbarazzante.

 

1. Perché è una brutta copia

Già il fatto che sia una copia non depone a favore di Cameo. Per giunta è una brutta copia: non basta replicare uno stile, grafico e verbale, per ottenere l’effetto contagioso dell’originale. Manca il graffio de Il Milanese Imbruttito, manca l’ironia, manca la sfrontatezza, manca la capacità di prendersi in giro.

L’effetto è come quelle persone di mezza età che parlano, o scrivono sui social network, usando un linguaggio da ragazzini. O che postano selfie che neanche un quindicenne avrebbe il coraggio di postare. Insomma, come direbbe Il Milanese Imbruttito…

MI_beatote

@IlMilaneseImbruttito

2. Perché è un peccato di presunzione

La campagna si rivolge ai Milanesi, il che è ancora peggio. Voglio dire: quelli che hanno ideato e realizzato questa campagna sono convinti, evidentemente, di poter parlare in modo credibile proprio a chi è di Milano e che conosce molto bene il fenomeno del M.I.

Se avessero indirizzato la campagna al resto di Italia, forse l’avrebbero fatta franca. Intendiamoci, non avrebbe avuto alcun senso, ma forse l’avrebbero spuntata.

In questo modo, invece, si capisce che ci credono. Sono davvero convinti che possa funzionare. 

MI_celafai

@IlMilaneseImbruttito

3. Perché è un’occasione mancata

Si possono creare delle sinergie interessanti, davvero interessanti, tra comunicazione tradizionale e digitale. Gli esempi ci sono: quando un fenomeno diventato virale in rete è stato coinvolto per una campagna pubblicitaria televisiva, ad esempio, è stato sempre un successo. Si tratta di una strada vincente per rivolgersi a un target specifico, dimostrando la capacità di conoscere e utilizzare i linguaggi che gli appartengono. Un modo, insomma, per entrare nel suo mondo e rivolgere un messaggio diretto, puntuale.

Io non so se i ragazzi de Il Milanese Imbruttito avrebbero accettato una collaborazione, se Cameo l’avesse proposta. Nemmeno so se questa proposta sia stata fatta. Mi sembra evidente, però, che l’accordo non ci sia stato. E a questo punto, Cameo avrebbe fatto meglio, secondo la mia modestissima opinione, a cambiare strada creativa, a cambiare strategia.

MI_sulpezzo

@IlMilaneseImbruttito

 

Del resto, secondo me Cameo non crede moltissimo in questa strada che ha intrapreso, o almeno così sembra: come mai non si trova traccia online di questa campagna? Come mai non esiste un comunicato stampa, un articolo, una notizia su questa pubblicità?

Non mi sembra possibile terminare in modo diverso. See you later! (Dogui)

Dogui

 

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