Samantha Cristoforetti e David Bowie

La missione Futura di Samantha Cristoforetti è iniziata e non poteva certo lasciarmi indifferente. Questa ragazza ha la mia età e, fin da quando era bambina, ha coltivato con incredibile determinazione un sogno che io riesco a immaginare davvero molto bene.

 

Samantha_Cristoforetti

 

Ho fatto le ore piccole la scorsa notte. Non potevo dormire senza conoscere l’esito dell’aggancio tra la Soyuz e la Stazione spaziale internazionale. Anche perché, se si fosse verificato qualunque malfunzionamento, sarebbe stata lei a condurre manualmente le operazioni. Alla faccia delle donne che non sanno parcheggiare.

Ma cosa hanno in comune Samantha Cristoforetti e David Bowie? Semplicemente, l’occasione mi sembra perfetta per rispolverare Space Oddity di David Bowie, in un’edizione davvero indimenticabile.

 

 

Un piccolo riassunto. Il singolo Space Oddity fu pubblicato nel luglio del 1969. Il racconto di quest’uomo solitario che fluttua sopra la terra (For here / Am I sitting in a tin can / Far above the world / Planet Earth is blue / And there’s nothing I can do) e la coincidenza temporale fa sì che il brano sia la colonna sonora dei servizi televisi trasmessi dalla BBC durante l’allunaggio dell’Apollo 11.

E da quel giorno, Space Oddity diventa in realtà la colonna sonora delle imprese spaziali, tanto che nel 2013 il comandante Chris Hadfield la canta in questa versione davvero inedita. Questo video è il primo girato nello spazio e la scelta mi sembra proprio meravigliosamente azzeccata.

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